Ristrutturazione del debito e gestione della crisi d’impresa: l’approccio Italfinance
In un contesto caratterizzato da margini compressi, volatilità dei costi, variazione dei tassi e crescente selettività del credito, molte imprese si trovano a fronteggiare tensioni che, se non gestite tempestivamente, possono compromettere la continuità aziendale. I segnali di una crisi in atto sono spesso evidenti: riduzione dei ricavi, contrazione dei margini, difficoltà nei pagamenti correnti, crescita dei debiti fiscali e previdenziali, pressioni da parte delle banche e blocco delle linee di credito.
Per prevenire il deterioramento della continuità aziendale, Italfinance interviene con un modello strutturato basato su analisi quantitativa, valutazione delle alternative regolamentate dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) e negoziazione diretta con tutti i creditori rilevanti. L’obiettivo è riportare l’impresa in equilibrio economico-finanziario attraverso strumenti riconosciuti e procedure giuridicamente solide.
Gli strumenti tecnici a disposizione dell’impresa
Composizione Negoziata della Crisi
Consente un confronto strutturato con i creditori, sotto la supervisione di un esperto indipendente, per raggiungere soluzioni sostenibili senza ricorrere a procedure giudiziali.
Piano Attestato di Risanamento
Strumento stragiudiziale basato su un piano sostenibile e certificato, finalizzato a riequilibrare l’azienda e ripristinare la regolarità dei flussi finanziari.
Accordo di Ristrutturazione dei Debiti
Prevede la negoziazione e la definizione di condizioni migliorative con i creditori, con eventuale omologazione che conferisce tutela giuridica.
Concordato Preventivo in Continuità
Percorso concorsuale orientato alla prosecuzione dell’attività con un soddisfacimento dei creditori superiore rispetto alla liquidazione giudiziale.
Come opera Italfinance
L’intervento di Italfinance si sviluppa attraverso un processo tecnico articolato in sei fasi, che integrano analisi finanziaria, studio delle norme CCII e negoziazione multilaterale.
1. Analisi preliminare della posizione debitoria
Viene realizzata una mappatura completa dell’indebitamento finanziario, commerciale, fiscale e previdenziale, analizzando:
- tipologie di debito, scadenze, tassi e onerosità;
- sostenibilità dei flussi finanziari e capacità di rimborso;
- esposizioni verso banche e società di leasing;
- eventuali rateizzazioni esistenti e debiti sospesi.
Questa fase consente di identificare la reale profondità della crisi e la cornice normativa più idonea.
2. Costruzione degli scenari e selezione dello strumento
Sulla base dell’analisi iniziale, Italfinance sviluppa scenari alternativi per individuare il percorso più adatto tra quelli previsti dal CCII o nelle soluzioni stragiudiziali.
Ogni scenario viene valutato per:
- sostenibilità economico-finanziaria;
- impatto sulla cassa;
- fattibilità rispetto alle posizioni creditorie;
- coerenza giuridica.
3. Predisposizione dei piani e della documentazione tecnica
Italfinance redige tutta la documentazione rilevante per la procedura selezionata, tra cui:
- piani economico-finanziari;
- business plan dettagliati e proiezioni forward-looking;
- proposte operative per banche, leasing e fornitori;
- analisi di sostenibilità e stress test;
- dossier tecnici per advisor legali e organismi competenti.
4. Negoziazione con banche, leasing, fornitori e Fisco
Il team conduce direttamente le trattative con tutti gli stakeholder coinvolti, gestendo:
- allungamento dei mutui, revisione degli spread, preammortamenti;
- rimodulazione dei leasing e ricalibrazione dei canoni;
- definizione di piani di rientro con i fornitori;
- consolidamento o rimodulazione delle rateizzazioni fiscali e previdenziali.
L’obiettivo è armonizzare le misure in un unico assetto coerente e sostenibile.
5. Coordinamento legale e validazione del percorso
La struttura opera con studi legali specializzati in crisi d’impresa, per garantire:
- correttezza giuridica del piano;
- rispetto delle norme CCII;
- supporto nelle fasi eventuali di omologazione.
6. Monitoraggio e accompagnamento nella fase esecutiva
Dopo la definizione degli accordi, Italfinance supporta l’azienda nel rispetto degli impegni presi e nel monitoraggio dei parametri di sostenibilità nel medio periodo.
Case History
1. Azienda meccanica (10–15 mln fatturato, 90 dipendenti)
Problematiche: incremento dei costi energetici, calo del mercato automotive, tensioni post-pandemia, aumento degli oneri finanziari.
Interventi:
- Rimodulazione mutui (fino a +4 anni con 12 mesi di preammortamento)
- Riduzione dello spread all’1%
- Estensione contratti di leasing di 2 anni
- Piano sostenibile con fornitori (5 anni)
- Rateizzazioni fiscali fino a 10 anni
Risultato:
- Accordi con il 100% dei creditori
- Ristabilita la continuità aziendale
- Pressione finanziaria drasticamente ridotta
2. PMI del packaging (18–22 mln fatturato, 100 dipendenti)
Problematiche: aumento costi materie prime, contrazione della domanda, tensioni sugli incassi, elevato costo del debito.
Interventi:
- Concordato in continuità con stralcio del 30%
- Allungamento scadenze di 5 anni con preammortamento
- Rinegoziazione degli spread all’1%
- Estensione dei leasing di 24 mesi
- Piano fornitori quinquennale e nuove dilazioni fiscali decennali
Risultato:
- Accordo totale con i creditori
- Continuità produttiva senza interruzioni
- Ripristino equilibrio economico-finanziario e miglioramento del rating
Verso una gestione consapevole della crisi d’impresa
Come detto in apertura, i percorsi di ristrutturazione del debito non rappresentano soluzioni d’emergenza, ma strumenti tecnici essenziali per riportare l’impresa in una condizione di equilibrio finanziario e operativo. La complessità delle dinamiche richiede, quindi, un approccio strutturato, capace di integrare analisi, pianificazione e negoziazione con tutti gli stakeholder.
L’esperienza di Italfinance, supportata da un metodo consolidato negli anni, dimostra come anche situazioni caratterizzate da difficoltà possano essere affrontate con successo attraverso percorsi coerenti, sostenibili e giuridicamente solidi.
La ristrutturazione del debito, se gestita con competenza tecnica e visione strategica, non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase: quella in cui l’azienda può tornare a operare con continuità, programmare investimenti e ricostruire la propria resilienza nel medio periodo.